martedì 30 novembre 1999




In questi Giorni ho visto alcuni film.

Chicago

Velma Kelly è una star dei nightclub, la cui celebrità aumenta dopo il suo arresto: ha infatti ucciso suo marito e sua sorella dopo aver scoperto una relazione tra i due. Roxie Hart non è famosa e sogna di diventare una celebre cantante. Quando spara al suo amante, che le aveva mentito riguardo alla possibilità di farla entrare nel mondo dello spettacolo, viene mandata in carcere. Lì incontra Velma Kelly. Per paura della pena di morte, Roxie assume Billy Flynn, il miglior avvocato di Chicago, che le promette di trasformare il suo caso in uno spettacolo e di farla prosciogliere. Flynn e Roxie manipolano la stampa e l'opinione pubblica e Roxie diventa famosa. Quando Billy riconosce il potenziale di Roxie, Roxie e Velma si scontrano per la popolarità.





Il film è "spettacolare" in tutti i sensi. Le canzoni sono molto belle e quasi tutte mi sono piaciute.
L'inizio è spumeggiante, rende l'atmosfera jazz e sregolata. Catherine Zeta-Jones (Velma, inizialmente chiamata per fare Roxie...ma stiamo scherzando???) e Renée Zellweger sono bravissime (incredibile come la Zellweger riesca a dimagrire e ingrassare in questo modo...è l'attrice del Diario di Bridget Jones). Ballano e cantano benissimo e i ruoli a loro assegnati sono proprio azzeccati! Anche Richard Gere è azzeccatissimo, ma si sa essere un bravo attore.
Anche i personaggi in sè sono affascinanti e dinamici. Io non mi aspettavo questo tipo di storia. Pensavo fosse tutta incentrata sul mondo dello spettacolo e stop, non che ci fosse il carcere e tutto il resto. Quindi già questo mi ha stupita. Ma la cosa che più mi ha stupita sono le musiche e la creatività delle coreografie. Ironiche, ciniche, coinvolgenti. All that Jazz dà subito la carica, Funny Honey è divertente quando Roxie capisce che forse quell'uomo "che solo dio sa se è inteligente", un pò inteligente è! Il tango è il pezzo che più ho apprezzato per la musica e sarei curiosa di conoscere la storia dell'unica probabile innocente di tutto il film. Come coreografia imbattibile il balletto dei burattini! Rende benisssimo. Poi ho ammirato tantissimo come personaggio quello della giornalista/cronista.
Che dire! Guardatelo, non solo per gli attori, ma anche per la storia e la direzione in sè.

"Grazie..Grazie! Non saremmo qui senza di voi!"

Potrebbero esserci dei punti in comune anche con la realtà odierna..mmm...Tutto il mondo è paese.





Colazione da Tiffany

Già parlato. Lo avevo visto qualche mese fa in tv in italiano. L'altra sera l'ho visto in originale! Audrey Hepburn capisco perchè è l'idolo di tante donne, soprattutto per il personaggio di Holly. Ma anche per la sua bellezza, la sua eleganza, e il suo modo di fare. Sempre un piacere vederla!









Il mio vicino Totoro

Hayao Miyazaki ormai è sinonimo di garanzia!

La storia è ambientata nell'hinterland della Tokyo degli anni '50. Le sorelline Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) si stanno trasferendo col padre da lì a Matsu no Gô, villaggio di campagna. Il trasferimento serve per andare a vivere più vicini alla loro mamma che è ricoverata in ospedale. Inizia così il loro viaggio alla scoperta di un mondo nuovo, ma soprattutto alla scoperta della natura.
Il loro primo incontro è coi makkurokurosuke (nel libro definiti "susuwatari"), spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate e che solo i bambini possono vedere (gli stessi spiritelli poi ripresi ne La città incantata).
In seguito Mei, esplorando la sua nuova casa e seguendo delle tracce di ghiande, s'imbatte in due spiritelli, uno piccolissimo dal pelo bianco e uno più grande e azzurro: seguendoli fin dentro il grande albero di canfora che domina sulla zona, incontra Totoro, uno spirito buono dall'aspetto un po' pittoresco: un incrocio tra una talpa, un orso e un topo. È un personaggio che Mei ha già visto in un libro di fiabe, un troll, in giapponese tororu, ma Mei avendo solo 4 anni ne storpia il nome in totoro.





Una bellissima fiaba, come la maggior parte dei lavori di Miyazaki per lo Studio Ghibli. Neppure in questo caso mi aspettavo una storia del genere (devo cominciare a non aspettarmi nulla dai film, vengo sempre "smentita"). Il personaggio di Totoro è affascinante e mi ha divertita moltissimo soprattutto nella scena dell'ombrello! AAAAAH!! Miyazaki riesce sempre a trasmettere benissimo le sensazione e far ritrovare la quotidianità in ogni gesto dei suoi personaggi. Poi. ho notato che gli piaciono le cose fluide. L'acqua o i liquidi in generale sono sempre esagerati, abbondanti, quasi gelatinosi. Lo stile dello Studio mi piace moltissimo. Ma quello che mi piace ancor di più è la fantasia in ogni cosa. Dagli spiritelli o personaggi fantastici, ai personaggi veri e propri. Molta cura dei dettagli, delle espressioni, della caraterizzazione dei luoghi e dei personaggi. Non è necessario costruire scene scoppiettanti, complicate, o altro, anche schiacciare una mosca piò essere coinvolgente.
Sempre un buon lavoro e un ottimo risultato.
Insomma, da vedere!



The Terminal

New York, Stati Uniti. Viktor Navorski (Tom Hanks), è un cittadino di una (immaginaria) nazione dell'Europa dell'est, la Krakozhia. Quando atterra a New York, scopre che nella sua nazione è avvenuto un feroce colpo di stato, proprio mentre si trovava in aereo, diretto verso l'ambita America. Costretto a sostare nell'aeroporto "John Fitzgerald Kennedy", con un passaporto ormai privo di validità, Viktor si vede negato il visto d'entrata per gli Stati Uniti e anche la possibilità di far ritorno a casa, dovendo quindi restare all'interno del terminal dedicato ai voli internazionali, senza possibilità di varcare la frontiera. Con il passare dei mesi, Viktor scoprirà a poco a poco il mondo del terminal, pieno di personaggi originali ed inaspettate manifestazioni di generosità, divertimento e, perfino, romanticismo. Si sviluppa, quindi, la storia di una persona che si adatta a vivere in un non-luogo, che per la maggior parte delle persone è solo un punto di passaggio, imparando l'inglese, facendosi accettare e stringendo delle relazioni con le persone che lavorano nell'aeroporto, fino a trovare anche l'amore per una dolce hostess, Amelia Warren (Catherine Zeta-Jones).


- Wikipedia -


Ma cosa si nasconde nel barattolo di noccioline??

Altro film con Catherine Zeta-Jones, ma epoca diversa, personaggio totalmente diverso. E un caschetto che le dona di più rispetto a quello di Chicago. Ma il protagonista è Viktor. Mi avevano spiegato più o meno la storia, quindi non mi aspettavo molto, eccetto un Happy End che non c'è stato del tutto (benedette anteprime). Ottima la storia: affascinante e preoccupante allo stesso tempo. In questo periodo ho viaggiato un pò e quindi il pensiero di rimanere rinchiusa in un terminal mi farebbe impazzire. Beh, almeno lì posso bere (vedi post precedente su Maiorca). Il film non cade nel banale, anzi è sorprendente e ironico. Credo che lo sceneggiatore debba aver avuto un ritardo mostruoso per un suo aereo per poter immaginare una storia così. (PS no, il film è tratto da una storia vera:
Il film è ispirato alla storia vera del rifugiato iraniano Merhan Nasseri: giunto nel 1988 all'aeroporto di Parigi "Charles de Gaulle", dopo essersi visto rifiutare il visto di ingresso dall'Inghilterra a seguito del furto del suo passaporto, le opportunità offerte dalle autorità francesi furono due: il rimpatrio o la permanenza in Francia. Merhan Nasseri ha vissuto nel "Terminal 1" dell'aeroporto della capitale francese sino ad Agosto 2006. )
Divertente e abbastanza realistico a mio parere il personaggio dell'addetto alla sicurezza.
E' un  film tranquillo che appassiona guardandolo. Geniale anche la parte finale in cui al posto dei soliti nomi degli attori ci sono i loro autografi (si ricollega tutto al film, guardatelo e capirete).
Oltre alla Zeta-Jones torna anche il jazz!
Ideale per una serata sul divano anche se siete senza pop-corn (con sto caldo) e fazzoletti (non credo debbano servire).
Da notare che in questo film c'è molto casino. per citare un pò di cose
- Nessuno capisce che lingua stia parlando Viktor
- Nessuno capisce che lingua parli in russo delle medicine
- La lingua originale parlata da Viktor in alcune parti del film è il Bulgaro.
- Quando Viktor canta l'inno nazionale del suo paese, in realtà sta cantando l'inno albanese.
- L'aeroporto dove è stato girato il film è Mirabel International Airport a Montreal in Canada.
- La patente di guida mostrata da Viktor è in realtà una patente bielorussa rilasciata ad una persona di sesso femminile.

Insomma, un film internazionale!





1 commento:

panapp ha detto...

Anch'io ho passato un periodo-filmico intenso!

Chicago: forse il mio musical preferito. È assolutamente bellissimo, amo ogni personaggio, ogni attore, ogni scena, ogni costume, ogni luce ed ogni scenografia. So tutte le canzoni a memoria e tutte le coreografie mi sembrano geniali! L'ho visto almeno 10 volte (ho il DVD) ed ogni volta mi sembra sempre migliore! I miei balletti preferiti sono Roxie con Renée, i boys e gli specchi e We Both Reached for the Gun con Richard Gere, Renée e la giornalista. Fantastico! Hai perfettamente ragione quando dici che è «incredibile come la Zellweger riesca a dimagrire e ingrassare in questo modo»: lei è una delle mie attrici preferite e la apprezzo anche per il suo trasformismo.

Colazione da Tiffany: un classico ed un'altro dei miei film preferiti. Audrey è bellissima e perfetta qui.

Il mio vicino Totoro: mi vergogno di dire che non l'ho ancora visto...

The Terminal: non l'ho visto. Tom Hanks sinceramente non mi piace per nulla, ma appena lo ridanno in TV provo a vederlo.