Giulietta ama i gatti, parla al telefono con i criceti, chiama i topi "tipi", e tiene per l'eternità una barca rovesciata in un giardino spelacchiato. Giulietta ha la risposta pronta come un coltello affilato, un paio di tette degne di nota, un amico che si chiama Mostro, un marito sposato di corsa, una madre e una nonna che non si fanno i fatti loro, un'amica pronta a tradirla, e una viscerale e spiegabilissima tendenza al suicidio. Ma, cosa più importante, Giulietta a otto anni incontra Daniele, il grande amore della sua vita, che tuttavia non sa di essere il grande amore della sua vita. Da questo momento la vita di Giulietta cambia, raggiungendo abissi di catastrofe mai toccati prima. Un romanzo in cui il destino non va mai nella direzione attesa, e segue un cammino perfidamente tortuoso, disseminato di battute al vetriolo, lampi di romanticismo, e mazzate improvvise come fulmini d'agosto. Già quanto avete letto può dare un'idea di ciò che ho appena finito di leggere e mi sono pappata in un giorno solo. Lettura piacevole, scorrevole, divertente di una vita disastrosa che non si augura a nessuno.
Giulietta pensa quotidianamente al suicidio e vive nelle seghe mentali per qualcuno che possiamo dire non avrà mai! Leggere le sue disavventure, la sua vita disastrosa, fa riflettere e in ogni suo gesto o pensiero ritroviamo qualcosa di noi (oddio!!) e qualcosa di persone che conosciamo (già meglio). Consiglio calorosamente questo libro per il modo in cui è scritto e per la sua protagonista, però la fine è un pò inconcludente...non mi ha soddisfatta pienamente. Per il resto è una battuta dietro l'altra, alcune molto sottile, altre banali, ma sempre efficaci.
Buona lettura
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