Anche se non siamo in periodo di giochi olimpici, un video che dimostra l'evoluzione degli esercizi che si svolgono alle parallele. Fa impressione come il corpo si muove sempre più veloce e sempre più disinvolto. Alcune figure e gesti che erano ricorrenti nei primi anni poi sono andati sparendo, mi domando se non sia per una modifica apportata proprio all'attrezzo sia in altezza sia nella distanza tra le due aste.
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sabato 27 luglio 2013
martedì 23 luglio 2013
Da 0 a 100
Se volete imparare i numeri in olandese e vedere l'evolvere di una persona negli anni.
Adoro questo video
Adoro questo video
100 è un lavoro di Filmersblog che nel 2011 ha cominciato a chiedere alle persone che incontrava camminando per le vie di Amsterdam di dire la loro età davanti alla telecamera. Via via che raccoglieva le età che gli servivano per completare il centinaio, ha cominciato a cercare attivamente quelle che gli mancavano.
La cifra più difficile è stata il 99, soprattutto perché quando ha trovato una donna di quell’età, ha dovuto impegnarsi per convincerla a partecipare al progetto, perché inizialmente lei si diceva molto contraria a dichiarare in video di avere quasi cento anni.
Tra ricerca e montaggio per la realizzazione di 100 ci sono voluti 4 mesi.
sabato 20 luglio 2013
Water sphere
A me piacciono molto i video scientifici. Recentemente io e mio fratello abbiamo giocato con i liquidi non newtoniani (non è difficile maizena e acqua) e abbiamo passato mezz'ora ad immergere lentamente il dito nella ciotola per poi estrarre e colpire con forza la superficie che si indurisce quando cerchi di penetrarla con forza e velocità. Provatelo è molto divertente. Beh se siete forniti di piscina potete fare come questi due conduttori spagnoli.
Anche questo video è molto bello ed interessante e filma il comportamento dell'acqua in assenza di gravità sulla stazione spaziale internazionale che orbita circa a 350km dalle nostre teste.
Il fluido, grazie alla tensione esterna (la stessa che consente agli insetti di passeggiare sulle superfici di laghi o pozze senza affondare), prende una conformazione sferoidale che si modifica mentre viene sollecitata da una forza esteriore, per successivamente ricomparire allo stato precedente. Se la botta è sufficientemente potente una nuova bolla si separa e galleggia nell’aria. Ma particolare anche il pezzo finale in cui la sfera di acqua "assorbe" lei stessa un foglio di carta.
martedì 16 luglio 2013
Pubblicità
Il vero problema dell'estate (fortunatamente non per me)? Il papà in mutande!
Spot argentino che invita all'acquisto di un condizionatore per evitare momenti imbarazzanti in famiglia ed in casa. Io personalmente odio il condizionatore, ma devo anche ammettere che gli uomini che girano per casa in mutande per il caldo sono terribili. Certo, poi loro ti invitano a far lo stesso, ma non credo sia cosa buona e giusta e i volti dei personaggi dello spot sono chiari.
Passando ad una pubblicità sì solare, ma più artistica, ho da poco scoperto Morihiro Harano, pubblicitario giapponese molto apprezzato, che ha sviluppato una pubblicità musicale per un modello di telefonino ecologico di una compagnia nipponica.
Rabbrividisco un attimo pensando al lavoro impiegato per costruire il sistema dello xylofono è un pò come il lavoro del Domino.
Recentemente la Rai ha rilanciato Carosello, antico contenitore di brevi pubblicità/corti che ha segnato l'infanzia dei nostri genitori, i quali lo ricordano con tenerezza e piacere. Nulla di tutto ciò. Se confrontiamo il Carosello con il Carosello Reloaded non troviamo nulla in comune. Trovo che la pubblicità possa essere riconosciuta spesso come forma d'arte e meraviglioso mezzo di comunicazione. In Italia qualche pubblicità scherzosa, simpatica, artistica, innovativa o altro non riusciamo a produrla? O chi le fa forse non è abbastanza amico della Rai?
That is the question!
sabato 13 luglio 2013
La fotografia è cosa seria
Tempo fa avevo visto questa foto ed ero rimasta impressionata dalle dimensioni di questa arma. No perchè questo obiettivo ha tutto l'aspetto di un bazuka. Ma qualcuno ha preso la questione molto seriamente.
Devin Graham di The Camera Store racconta di una cruenta guerra combattuta da soldati che armeggiano macchine fotografiche Canon di grosso calibro.
sabato 6 luglio 2013
Le mirror
Lo scorrere della vita con i suoi alti e bassi in un gesto quotidiano e comune a tutti: guardarsi allo specchio.
martedì 2 luglio 2013
Domino
Penso che il domino sia un pò come i Mandala buddisti. Il Mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro e attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente. Dopo un lungo e laborioso processo di realizzazione, dopo un certo periodo di tempo, il mandala viene semplicemente "distrutto", spazzando via la sabbia di cui è composto. Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice, anche una forza che dà la vita.
Ci vuole molta pazienza per realizzare un mandala, ma molta anche per realizzare un domino.
Molta...
pazienza. Ma il risultato è sempre affascinante e lascia senza parole, ammirando il lavoro certosino di chi lo esegue. certamente la moderna tecnologia ci ha aiutati a creare domino sempre più grandi, ma di lavoro per l'uomo ne rimane.
Ci vuole molta pazienza per realizzare un mandala, ma molta anche per realizzare un domino.
Molta...
pazienza. Ma il risultato è sempre affascinante e lascia senza parole, ammirando il lavoro certosino di chi lo esegue. certamente la moderna tecnologia ci ha aiutati a creare domino sempre più grandi, ma di lavoro per l'uomo ne rimane.
sabato 29 giugno 2013
Andy Warhol eats Hamburger
[...continua...]
La scena, di incredibile compostezza, appare nel film “66 scenes from America” del regista danese Jorgen Leth, uscito nel 1982.
La scena, di incredibile compostezza, appare nel film “66 scenes from America” del regista danese Jorgen Leth, uscito nel 1982.
Leth aveva mandato il suo assistente a comprare alcuni hamburger e si era esplicitamente raccomandato di comprare quelli con le confezioni meno vistose, quasi neutre. Leth era preoccupato che a Warhol alcune marche non andassero bene, avendo sempre avuto un’ossessione per le sue preferite.
Quando Andy Warhol arrivò allo studio, con le sue guardie del corpo, e vide la selezione di hamburger che l’assistente aveva comprato, chiese: «Dov’è quello di McDonald’s?» e Leth – un po’ agitato – rispose subito «Pensavo che magari non avresti voluto identificarti…» e Warhol rispose: «no, è che quello ha la confezione più bella di tutte» Leth propose di mandare in fretta l’assistente da McDonald’s a prenderne uno, ma Warhol rifiutò:«Fa niente, prendo quello di Burger King»
[...continua...]
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