martedì 30 novembre 1999




Musica di Sottofondo: ... -__-;; ..
Ho sempre odiato le deprimenti scimmie urlatrici che si fingono cantanti intelletuali.


Cmq, menomale che le cose cambiano

"...Chi ha voluto dare un connotato prevalente a quel periodo lo ha racchiuso in una parola: ipocrisia. Perfette buone maniere, sotto le quali nascondere ogni sorta di vizi, tolleranti proprio in quanto coperti, così come coperte dovevano essere le gambe, comprese quelle del tavolo, o certe parti del corpo come il petto, compreso quello di pollo.
L’immagine stereotipata di quell’esasperato perbenismo potrebbe avere la seguente “configurazione” : un padre di famiglia d’aspetto patriarcale, anche se appena quarantenne, recita a capo chino lunghe preghiere prima che la moglie, figli e domestici diano avvio alla cerimonia del pranzo. Quest’uomo, prosegue il cliché, ama il suo paese e la sua regina, crede nel futuro della patria, disprezza in modo più o meno aperto gli altri popoli, a cominciare dai francesi, appena al di là del Canale, di cui peraltro subisce il fascino su alcuni limitati argomenti come cibo e profumi. E’ un uomo che lavora e risparmia molto, si è sposato relativamente tardi con una ragazza giunta, come ovvio, vergine alle nozze, ma che anche dopo il matrimonio ha saputo poco della vita amorosa e sessuale: i rapporti che ha con il marito sono sporadici e frettolosi, avvengono al buio contenendo al massimo ogni accenno di piacere, con l’impaccio di vesti notturne che ostacolano i movimenti, ammesso che di movimenti, eccettuati quelli indispensabili, si possa parlare.
Questa donna, che non ha mai conosciuto altri uomini oltre al proprio sposo, passa le sue giornate afflitta spesso da estenuanti mal di capo che la costringono su un divano in una stanza oscurata. Le gravidanze l’hanno sfiancata, i figli la rispettano senza amarla. Suo marito mantiene in casa una rigida disciplina, il costume corrente gli consente di frustare i figli maschi quando non obbediscono e di lasciare le figlie femmine nella stessa ignoranza della loro madre. E’ tuttavia possibile che quest’uomo abbia avuto una relazione con una delle cameriere, e che l’abbia messa alla porta senza un penny d’indennizzo quando la giovinetta ha scoperto di essere incinta. Poiché il suo reddito glielo permette, ora mantiene un’amante in un alloggio discreto, dove si reca di tanto in tanto tra la fine del lavoro e il ritorno al focolare domestico. Questa amante è condivisa, senza ammetterlo apertamente, con un altro gentiluomo uguale a lui in modo che le spese risultino ripartite in modo equo. La ragazza, figlia di operai, è diventata cocotte dopo aver cominciato come cameriera ed essere stata messa alla porta dal suo padrone il giorno in cui si era resa conto d’aspettare un bambino...."





"...John Ruskin, uno dei fondatori dell'estetica vittoriana, [...], quando la prima notte di nozze, a ventinove anni, scoprì che le donne non hanno il ventre polito come le statue clessiche, bensì offuscato da un'immonda peluria, si alzò dal letto e fuggì innorridito. La moglie Effie aspettò per qualche anno che John si riprendesse dallo choc, poi si decise a sposare un'altro John, il pittore John Everett Millais, più avezzo alla fisiologia umana e agli usi del mondo...."





- I Segreti di Londra, Quel vergognoso desiderio, pp.299-300 - Corrado Augias -




Per chi è a corto di letture storiche o gli interessa la storia di Londra attraverso i luoghi più o meno noti della città, questa lettura è consigliata.



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