Dopo la lettura del libro di Wolfe, mi sono concessa il lusso di una lettura un pò più storica.
Un libro di più di 400 pagine intitolato "I segreti di Londra" (sì ormai sono nel tunnel, e credo sinceramente di essermi innamorata di quella città) di Corrado Augias. Racconta la storia di Londra attraverso i luoghi e i suoi personaggi.
Per ora sono all'inizio, e nel capitolo in cui si parla di "pop" e della sua nascita si parla di una certa Christine Keeler, divenuta simbolo di questo periodo grazie allo scandalo Profumo. Un nome affascinante per uno scandalo, soprattutto se coinvolge una donna. Ma tale parola, che evoca immagini (almeno nella mia testa), sensuali e allo stesso tempo romantiche (questo si deve alla locandina del Film "Profumo", che non centra un tubo, ma quella locandina mi ha sempre colpita per i suoi colori, e più o meno mi è venuta in mente questa appena ho letto "lo Scandalo Profumo"), in realtà è il cognome di John (Jack) Dennis Profumo, Ministro della Guerra all'epoca del Governo Conservatore di MacMillan.
Ma andiamo per ordine.
Christine Keeler nacque a Uxbridge nel '42. Crebbe in umili condizioni e la sua casa furono due vagoni del treno riadattati. All'età di 15 anni trovò lavoro come modella in un negozio di vestiti nel quartiere di Soho. A 17 anni, diede alla luce un figlio dopo una relazione con un sergente Afroamericano della base aerea di Laleham. Dopo la partenza di questo, provò ad abortire da sola con un ferro da calza (qui ho avuto un brivido lungo la schiena e ho provato disgusto, ma la disperazione...), ma fallì. Il bambino nacque e sopravvisse solo sei giorni.

Si trasferì a Londra, lavorò come cameriera, ma poi fu assunta in un Night Club, Murray's Cabaret Club, come showgirl in topless. In questo periodo, conobbe il dottor Stephen Ward. Presto i due cominciarono a vivere insieme dando l'apparenza di essere una coppia, ma secondo lei, questa fu una relazione di tipo “fratello e sorella”. (ben altri erano i rapporti)
Nel luglio del 1961, Ward le presentò John Profumo. Questo entrò in relazione con lei non sospettando che avesse già dormito con Yevgeny Ivanov, un militare di alto livello facente parte dell'ambasciata sovietica (e spia, dato di non poco valore in periodo di Guerra Fredda).
La relazione era troppo scomoda per non essere notata e portata in Parlamento.
Profumo cercò di difendersi (mentendo spudoratamente in Parlamento, dichiarando di non aver fatto nulla di compromettente e illegale, e minacciò la querela per chiunque avesse parlato ancora della vicenda), ma
iil suicicio di Ward, giudicato colpevole di sfruttamento della prostituzione, e l'arresto di Keeler portò alle dimissioni del Ministro e alla perdita di consensi per il partito Conservatore.
Keeler scrisse dei libri sulla vicenda, ma ciò che le portò successo, oltre allo scandolo, furono alcuni scatti.
All'epoca dello scandalo Profumo nel 1963, la Keeler posò per un servizio fotografico che divenne famoso. Le foto, fatte con Lewis Morley, servivano per promuovere un film, "Lo scandalo Keeler", che non fu mai distribuito. La Keeler firmò alla leggera un contratto che richiedeva di posare nuda per foto pubblicitarie. La Keeler era renitente a continuare, ma il produttore del film insistette, così Morley la persuase a sedersi dietro una sedia di modo che tecnicamente fosse nuda, ma lo schienale della sedia nascondesse la gran parte del suo corpo.
In seguito molte imitazioni e satirizzazioni vennero fatte su quella foto e sono decine le attrici di Hollywood che si sono fatte ritrarre in quella posa.
Si trasferì a Londra, lavorò come cameriera, ma poi fu assunta in un Night Club, Murray's Cabaret Club, come showgirl in topless. In questo periodo, conobbe il dottor Stephen Ward. Presto i due cominciarono a vivere insieme dando l'apparenza di essere una coppia, ma secondo lei, questa fu una relazione di tipo “fratello e sorella”. (ben altri erano i rapporti)
Nel luglio del 1961, Ward le presentò John Profumo. Questo entrò in relazione con lei non sospettando che avesse già dormito con Yevgeny Ivanov, un militare di alto livello facente parte dell'ambasciata sovietica (e spia, dato di non poco valore in periodo di Guerra Fredda).
La relazione era troppo scomoda per non essere notata e portata in Parlamento.
Profumo cercò di difendersi (mentendo spudoratamente in Parlamento, dichiarando di non aver fatto nulla di compromettente e illegale, e minacciò la querela per chiunque avesse parlato ancora della vicenda), ma
iil suicicio di Ward, giudicato colpevole di sfruttamento della prostituzione, e l'arresto di Keeler portò alle dimissioni del Ministro e alla perdita di consensi per il partito Conservatore.
Keeler scrisse dei libri sulla vicenda, ma ciò che le portò successo, oltre allo scandolo, furono alcuni scatti.
All'epoca dello scandalo Profumo nel 1963, la Keeler posò per un servizio fotografico che divenne famoso. Le foto, fatte con Lewis Morley, servivano per promuovere un film, "Lo scandalo Keeler", che non fu mai distribuito. La Keeler firmò alla leggera un contratto che richiedeva di posare nuda per foto pubblicitarie. La Keeler era renitente a continuare, ma il produttore del film insistette, così Morley la persuase a sedersi dietro una sedia di modo che tecnicamente fosse nuda, ma lo schienale della sedia nascondesse la gran parte del suo corpo.
In seguito molte imitazioni e satirizzazioni vennero fatte su quella foto e sono decine le attrici di Hollywood che si sono fatte ritrarre in quella posa.
- Fonte: Wikipedia -
Augias afferma che quelle foto, le avventure erotiche della Keeler, e quelle immaginarie di James Bond, contribuirono all'abbattimento dei tabù sessuali.
Non conoscevo affatto questo personaggio, nè tanto meno lo scandalo Profumo (benedetta storia insegnata nelle nostre scuole, che se arriva alla II Guerra Mondiale è già un miracolo).
Affascinate, ma ho sempre pensato che le foto fatte con questa posa fossero semplicemente foto artistche: qualche starletta (o mio dio! è tutto il giorno che ho sta parola in testa) l'ha fatta per prima, con qualche fotografo mega famoso del momento, e tutti a copiare nei secoli nei secoli amen. Bhe, forse, più o meno è così... mmmm....
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