lunedì 10 giugno 2013

Una sera dietro il bancone di un bar..il Magnolia



[IL VESTIARIO]

Donna:"Ciao. Dove trovo gli impermeabili?"
S:"Non li vendiamo"
Donna: "Ma gli altri lo hanno!"
S: "Non sono nostri"
Donna: "Io lo voglio, ora!"
S:".."

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Donna:"Quanto viene?"
S:"Cosa?"
Donna: "La tua felpa! Me la vendi?"
S:".."

{N.d.R. E siamo a due persone che vogliono comprarmi cose che guido od indosso in una settimana

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Uomo (fradicio):" Mi vendi una maglietta del locale?"
S:"Non le abbiamo. Ma se vuoi al Banchetto di RockIt puoi trovare quella del festival"
Uomo:"Dove?"
S:"Il primo stand sulla sinistra uscendo"
Uomo:" E' vicino?"
S:"Sì, è appena uscito. Pochi passi"
Uomo:"Ok. Quanto?!"
S:"..poco, .."
Uomo:"No. In metri!"
S: "...nove virgola sei..."
Uomo: "Allora posso arrivarci. Ciao"

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[DOV'è IL BAGNO?]

Uomo: "Signorina...ehm..dove posso..ehm..si, trovare...ehm..quello...ehm...l'orinatoio"
S:"...sinistra"

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GGGiovani che parlano appoggiati al bancone

GGGiovane 1:" Quella BIP! BIPBIPBIPBIP, le metterei un BIP nel BIP. BIPBIPBIPBIPBIPBIPBIP se la becco BIPBIPBIPBIP"
GGGiovane 2:" BIP! Hai ragione, BIP! BIPBIP, quella è solo BIPBIPBIP"

...[qualche BIP dopo]...

Uomo:"Scusa, il cesso?"
S:"Sinistra"
Uomo:"Grazie mille"

GGGiovane 2:"Che schifo. Hai sentito? Che volgare, ha detto 'cesso'"
GGGiovane1: "Che modo..si dice bagno o toileTTE! Comunque, BIP sono incazzata. Quello BIP..BIP...BIIIIIP.."
S:"..."

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Uomo (oltre la cinquantina, in giacca e cravatta): "Signorina"
S:"Salve"
Uomo:"Un caffè"
S:"Ecco a lei. Buona serata"
Uomo: "Ah, cortesemente il bagno"
S:"a sinistra"
Barista donna 2: "...Salve?...Hai detto Salve?"
S:"Boh. Può essere"
Barista 2: "Ohmiodio ha detto Salve! ..Salve!..Hai veramente detto Salve?? In qusto posto? Salve? Proprio qui?!! Oh-mio-dio, qualcuno ha detto Salve qua dentro...Salve.."
S:"..."

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[DONNE CHE SCRIVONO TROPPO]

Uomo:"Perchè voi donne scrivete tanto?"
S:"Perchè?"
Uomo:"Una mi ha scritto un messaggio di venti-sei-righe!"
S:"Avrà molto da dirti"
Uomo"La cosa più lunga che voglio sentirmi dire è 'sono pronta'"

...[...]...

S:"Spesso sono stata rimproverata da uomini perchè non scrivevo abbastanza in un giorno"
Uomo:"Minchia"
Barista 2:"Bah, pure io. Non sono molto comunicativa in via telematica, neppure con il mio ragazzo"
Uomo:"Solo io non becco gli iceberg!"
S e Barista 2: "..."

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Donna intenta a scrivere sul cellulare che non bada a dove cammina

Donna:"O scusa"
1
Donna:"Scusami"
2
Donna:"Scu'..niente"
3
...[50cm e altri 4 colpiti dopo]...

Donna:"Eh che cazzo! Vi levate dai coglioni. Sto scrivendo!"
S e Colpito n° 8:"..."

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[MI FAI...]

Uomo:" Mi fai un ginlemon"
S:"Non facciamo cocktail da questa parte"
Uomo:"Ok. Allora un Jack e Cola"
S:".."

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Donna:" Ciao con questo (gettone) cosa posso prendere?"
S:"E' per gli analcolici. Tipo i succhi di frutta e la Cocacola"
Donna:"Ok. Una birra allora"
S:".."

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Donna:"Ciao. Una grappa"
S:"Mi spiace, è finita"
Donna:"NON AVETE LA GRAPPA?!"
S:"No"
Donna: "Ok. Un limoncello ghiacciato"
S:"Spiacente non lo abbiamo"
Donna:"NON AVETE IL LIMONCELLO GHIACCIATO?!"
S:"Sambuca?!"
Donna:"Ohdiosiperfetto" (saltellando e battendo le mani)

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Uomo (di colore):"Un negro. Come me!"
S:"..?"
Uomo:"Montenegro..."
S:"ah..scusa"

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Donna: "Una birra chiara con Sprite"
S:"Le birre sono al chiringuito appena fuori e non abbiamo la Sprite. Puoi chiedere la Lemonsoda"
Donna:"Ma io voglio la Sprite"
S:"Mi spiace, ma.."
Donna:"Ora vai dietro e la trovi!"
S:"..."

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Donna: "Potete farmi dell'acqua calda con limone?"
Barista 2:"Di caldo facciamo solo il caffè"
Donna:"Ah, e un thè no?"
Barista 2:"No. Solo caffè"
Donna:"Allora del latte caldo"
S e Barista 2:".."

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Donna: "Qui si mangia qualcosa?"
S:"Di là puoi mangiare pizza, patatine e hamburger. Vicino all'ingresso, al MIMANGI, panini o vari fritti, come calamaretti, olive ascolane, verdure,.."
Donna:"mmmm...insalata?"
S:"..credo tu sia nel posto sbagliato"
Donna:"Forse posso chiedere a quelli dell'hamburger di togliermi il resto e darmi la lattuga"
S:"..forse"

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Donna:"Ciao. Mi fai un bicchiere di acqua? Frizzante!"
S:"Ecco"
..[Dopo poco]..
Donna: "Ciao mi rifai l'acqua frizzante?"
S:"Certo!"
..[Dopo poco]..
Donna:"Mi si asciuga subito la gola. Un bicchiere di acqua. Frizzante, mi raccomando"
S:"A te"
..[Dopo poco]..
Donna:"Di nuovo qui!"
S:"Frizzante!"
Donna:"No. Sono carica. Ho bisogno di qualcosa che mi dia una scossa. Vado di liscia!"
S:"Vodka?"
Donna:"Nooo..Acqua! Vodka è troppo"
S:"Wow!"

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Uomo:"Un bel bicchiere di Braulio!"
S:"Ecco"
Uomo:"Mi ci metti la granatina?"
...[Guardo la Barista 2, che alza le spalle e prendo la bottiglia]...
Uomo:"No, la granatina!"
S:"E questa cos'è?
Uomo:"Noooooooooo, la granatina!!..Voglio il ghiaccio!!"

mercoledì 24 aprile 2013

Lettera all'Ordine


Questa lettera è stata inviata all’Ordine degli Architetti di Milano.
Chi ritiene di poter sottoscrivere questo testo, scriva il suo nome nei commenti e lo aggiungeremo in calce alla lettera.
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Gentile Presidente Daniela Volpi,
siamo un gruppo di architetti iscritti all’Ordine da poco meno di dieci anni.
Da qualche giorno abbiamo ricevuto la richiesta di pagamento per l’iscrizione all’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano e vorremmo evidenziare le ragioni per le quali non vogliamo pagare questa quota, quest’anno. Si tratta di ragioni sintetizzabili entro due grandi temi: la condizione del lavoro degli architetti e l’importante ruolo culturale che l’Ordine dovrebbe svolgere.
Molti di noi hanno iniziato la propria professione lavorando in studi di architettura di Milano, nei quali ci è stato chiesto di aprire una partita iva per poter essere pagati, nonostante un chiaro rapporto di dipendenza. Questa richiesta è ormai una pratica diffusa a Milano e in Italia in generale, qualsiasi forma contrattuale diversa è ormai un miraggio da molti anni.
Chi di noi ha invece deciso di fare esperienza all’estero ha trovato ben altra situazione con, in alcuni casi, contratti nazionali per gli architetti stesi con il contributo degli ordini professionali stessi.
L’apertura della partita iva come architetto prevede l’iscrizione ad Inarcassa ed il conseguenteuso delle agevolazioni per i primi tre / cinque anni. Queste agevolazioni, invece di aiutare i giovani iscritti, però, si sono naturalmente configurate come un aiuto indiretto agli studi di architettura consolidati, che potevano così mantenere bassi compensi, visti i “limitati” contributi che avremmo dovuto pagare. Al momento di aprire i nostri studi di architettura quelle agevolazioni, studiate appunto per questa situazione, erano purtroppo già scadute anni prima.
D’altronde, in questo momento di grandissima crisi, che colpisce più di ogni altro il settore dell’edilizia (per non parlare dell’architettura, naturalmente) Inarcassa continua il suo piano di aumenti, varato qualche anno fa, innalzando la quota dei contributi minimi di circa 1.000 euro, ovvero del 50% rispetto all’anno precedente. Questi aumenti arrivano incuranti di un momento di forte crisi, soprattutto per le fasce più giovani o per chi, forse stupidamente, ha pensato di investire in Italia dando avvio ad una attività innovativa. Non ci è parso di sentire levarsi dall’Ordine alcuna considerazione in proposito.
Al momento dell’apertura dello studio, poi, abbiamo scritto mail al Comune di Milano, alla Camera di Commercio, alla Provincia, ad Inarcassa, al Ministero dello Sviluppo Economico e, naturalmente, all’Ordine degli Architetti, chiedendo se ci fossero degli incentivi per l’apertura di nuove attività imprenditoriali. In generale abbiamo ricevuto risposte negative, ma gli unici da cui non abbiamo ricevuto alcun messaggio è stato l’Ordine.
In questo momento, dunque, ci risulta più semplice capire anche le ragioni degli studi di architettura, il loro ricorso alle false partite iva, ai bassi stipendi, ai bassi investimenti, che sono dovuti, almeno in parte, alle difficoltà di agire in una realtà che non aiuta certo le imprese innovative.
Anche perchè, contemporaneamente, il mercato del lavoro, nel campo dell’Architettura, è diventato una selva oscura, con altre 6 figure professionali, oltre all’Architetto, abilitate a firmare progetti in Italia e con migliaia di architetti che si laureano ogni anno; con una università che ha abbassato il proprio livello per venire incontro ad una massa di persone che finiscono per non fare il lavoro per cui si sono laureate; con richieste di stage gratuiti di mesi; con clienti che, per la mancanza di cultura generale, pensano che il lavoro dell’architetto sia fondamentalmente inutile o al più decorativo e finalizzato a dare una parvenza di bellezza posticcia agli spazi abitati o, ancor peggio, ad essere una sorta di tassa amara per sbrigare delle pratiche burocratiche di cui non colgono il senso (per le quali noi stessi, spesso, facciamo fatica a carpirne l’essenza). In questo senso abbiamo sempre ritenuto che il ruolo dell’Ordine avrebbe dovuto essere più forte nei confronti di tutti i cittadini diffondendo una maggiore cultura architettonica a partire dall’Università, ovvero dalla formazione stessa ma anche intervenendo più decisamente sull’opinione pubblica .
Il nostro dubbio, allora, si esprime in una domanda: nella nostra attività lavorativa, a cosa ci è servito essere iscritti ad un Ordine professionale?
Per quanto riguarda il ruolo culturale dell’Ordine, non possiamo che notare l’assoluta sconfitta dell’architettura, della progettazione dello spazio, quando osserviamo la città di Milano e in generale il paesaggio, urbano e naturale, italiano.
Negli ultimi anni la crescita della città è stata concessa, senza alcun limite, alla speculazione più bieca, che ha trasformato la complessità urbana in un indistinto susseguirsi di spazi residenziali, di pessima qualità e a costi inaccessibili ai più.
Abbiamo visto costruire un solo edificio pubblico di una certa importanza (o, meglio, quello che è stato l’unico nuovo edificio pubblico per almeno una quindicina d’anni) a Milano, il Teatro degli Arcimboldi, senza alcun concorso pubblico.
Abbiamo visto trasformare i concorsi di architettura in gare d’appalto integrate, e non per progetti di importanza relativa, ma anche quando hanno interessato icone della città come il Teatro alla Scala.
Abbiamo atteso per anni che si costruisse la Biblioteca Europea, unico, nuovo, edificio pubblico ad essere progettato attraverso un concorso (a parte, forse, il Museo del 900, che però è la trasformazione di un edificio esistente), ma ormai dimenticato.
Abbiamo visto riproporsi gli stessi errori per il Museo di Arte Contemporanea, per il Teatro e Museo a Maciachini e per molte altre trasformazioni urbane che non hanno mai ricevuto uno stimolo, da parte delle Istituzioni, affinchè la progettazione di grandi aree urbane avesse una forte qualità per tutti i cittadini ma soprattutto perchè venissero effettivamente costruite.
Ci ricordiamo dei vostri interventi sul Teatro degli Arcimboldi e sul Museo di Arte Contemporanea, ma il fatto che nulla sia avvenuto, ci fa supporre che il parere dell’Ordine abbia un valore assai limitato quando si tratta di progettare la città: a questo Ordine che dovremmo fare affidamento?
Per chiudere, vorremmo ricordarle che con la nostra quota, finanziamo, insieme agli altri iscritti lombardi, una rivista che, nonostante un timido e tardivo tentativo di miglioramento nei mesi passati, sfigura di fronte a qualsiasi rivista europea corrispondente (le conoscerà, ma la invito a sfogliare le riviste dei Collegi di Architettura spagnoli o olandesi) e per di più pare sia a rischio di chiusura o di passaggio cartaceo-web.
Con queste premesse, dunque, ribadiamo che non vogliamo pagare la quota di iscrizione all’Ordine degli Architetti, almeno finchè non ci verrà dimostrata l’utilità dell’iscrizione stessa.
Con noi sono molti altri professionisti, e altri ancora cercheremo di coinvolgere, che richiedono una vostra risposta, ma, soprattutto, un vostro intervento reale, che non sia fatto di parole, che ci faccia capire il perchè di un’iscrizione ad una Istituzione che ci pare sia, fino ad ora, semplice retaggio di un passato che forse non esiste più.
In attesa di un suo cortese riscontro,
Cordiali saluti,
Arch. Diego Terna
Arch. Chiara Quinzii
Arch. Dora Pugliese
Arch. Luca Astorri
Arch. Riccardo Balzarotti
Arch. Luca Moscelli

domenica 21 aprile 2013

Architettura della densità



"Michael Wolf è un fotografo tedesco nato nel 1954. 
Vive tra Parigi e Hong Kong, fa molte cose: ha iniziato come fotogiornalista con la rivista tedesca Stern, ha vinto per due anni il World Press Photo (nel 2005 e 2010) e nel 2010 è stato selezionato per il prestigioso Premio Pictet (è infatti sua l’immagine del catalogo di quell’anno, il cui tema era Crescita). 
Wolf ha collezionato, sotto forma di album fotografici, diversi aspetti della vita quotidiana provando a descrivere il ruolo delle persone sole in mezzo alla massa, soprattutto nelle grandi città. Una serie interessante si intitola Architecture of density ed è una grande collezione di fotografie dei palazzi di Hong Kong. Fotografati da vicino, escludendo qualsiasi riferimento che possa connotarli (dall’inquadratura sono esclusi il cielo e la terra), in maniera piatta, i palazzi, diventano pattern astratti, ripetizioni infinite di moduli architettonici senza persone ma con piccole e mimetizzate tracce di vita umana."













domenica 16 dicembre 2012




Anche quest'anno Milano ha visto la neve. Non come gli ultimi due anni, ma di bianco si è colorata :)

Stagione perfetta per fare chili di biscotti, proprio come oggi: frolla, cacao, cereali e cioccolato, cuduredde, ecc..
Il piacere di qualcosa di dolce, appena sfornato, una calda tazza di thè e il vociare dei ragazzi nel giardino sottostante.

Un momento di pausa in questa vita delirante.


lunedì 9 aprile 2012


Associando il nome della Metropolitana ad una scena. Solo Parigi. Solo Janol Apin.




giovedì 15 marzo 2012


E con oggi posso dire ufficialmente di essermi tolta dai coglioni del Poli 
(o quasi)
Finiti gli esami!!!

Aria più pulita
tanto che quando sono uscita dall'esame alle sette di sera c'era un coro che intonava canti alpini e il bidello di fianco a me a dire che erano gli ebrei del Politecnico.


sabato 10 marzo 2012



Dorme sobre o meu seio

Dorme sobre o meu seio, 
Sonhando de sonhar... 
No teu olhar eu leio 
Um lúbrico vagar. 
Dorme no sonho de existir 
E na ilusão de amar. 

Tudo é nada, e tudo 
Um sonho finge ser. 
O 'spaço negro é mudo. 
Dorme, e, ao adormecer, 
Saibas do coração sorrir 
Sorrisos de esquecer.


Dorme sobre o meu seio, 
Sem mágoa nem amor...


No teu olhar eu leio 
O íntimo torpor 
De quem conhece o nada-ser 
De vida e gozo e dor.


Fernando Pessoa

Dormi sopra il mio seno,
sognando di sognare...
Nel tuo sguardo leggo
un lubrico vagare.
Dormi nel sogno di esistere
e nell'illusione di amare.

Tutto è nulla, e tutto
un sogno finge di essere.
Lo spazio nero è muto.
Dormi, e, abbandonandoti
sappi cordialmente sorridere
sorrisi da scordare.

Dormi sopra il mio seno,
senza pena né amore...

Nel tuo sguardo leggo
l'intimo torpore
di chi conosce il nulla-essere
di vita, gaudio e dolore.



giovedì 8 marzo 2012

 Buona Festa delle Donne.
E ricordate che è una giornata per ricordare non solo la nostra femminilità e le nostre conquiste, ma anche sensibilizzare sulle violenze e le discriminazioni ancora oggi in atto in tutto il mondo verso il nostro sesso.







Ringraziate per i fiori e gli auguri, ma spendete anche un pensiero e una parola per queste tematiche.

A Presto
M.M.

martedì 6 marzo 2012



Ora cos'è questa moda(perchè di moda si tratta) che se non ti fai ovunque un account pro non puoi più fare nulla??
E se non hai l'account pro non puoi usare questo sito più di x tempo.
E se non hai l'account pro non puoi caricare più di un tot.
E se non hai l'account pro non hai visibilità.
E se non hai l'account pro ti cancelliamo tutto entro la data x.
E se non hai l'account pro sei una merda e sentiti tale.
E se non hai l'account pro avrai continuamente problemi di disponibilità di immagini, file, testi, e via dicendo. Sei Down o Offline per buona parte del tempo in sostanza.

L'account pro mi sta bene per avere dei benefit in più. Non deve diventare la norma per la sopravvivenza quotidiana.

Insomma, direte che vuoi, che sia qualche euro/dollaro al mese? 4 dollari sono un bicchiere di vino quando esci con gli amici. Cominciate a sommare quel euro/dollaro al mese per tutti gli account pro e altri servizi di cui disponete e vedrete che potete cominciare a far a meno di cene, drink, cinema, vita sociale, quella magliettina che ti piace, lo smalto..

Senza contare i fissi mensili che abbiamo già per quelle cose che sono ormai indispensabili o quasi (internet, telefono cellulare, internet su telefono cellulare, tv, palestra, affitto della casa, benzina, abbonamento dei mezzi, abbonamento al cinema, teatro, mostra e chi ne ha più ne metta a scelta). 

Non vuoi sborsare (anche perchè non ho un lavoro, sai studio)? Spostati. Certo, Imageshak mi ha dato oggi la notizia, un pesce d'aprile anticipato, in cui mi comunica che entro l'1 Aprile mi cancella tutto se non passo ad un account pro. Questo vuol dire o paghi 50 dollari all'anno oppure perdi tutto oppure ti sposti le tue 3000 immagini e te le re-linki tutte O_O. Così con neanche un mese di preavviso?
E' già il terzo sito che fa questo scherzo nel giro di poco. Ma non era migliore la moda del premio fedeltà?

Follia. 




Ho quasi finito gli esami e vorrei fare di tutto!! Letteralmente! Me ne manca uno e devo trovare la forza, o lo sforzo, di mettermi sotto ancora una settima. Una dannatissima settimana. E poi libertà.

Ma torniamo al mio vorrei fare di tutto partendo da questo




Se fate click su questo link potrete accedere alla pagina dedicata ai corsi organizzati alla Casa dello Studente di Milano, zona Politecnico Leonardo. Qui potrete trovare dai corsi di lingua, di danza e di programmi. La scelta è vasta e gli orari sono sempre serali. Il costo? 5 euro e decidi te cosa fare e quanti farne!
Io vorrei seguire i corsi di lingua (portoghese, francese, tedesco spagnolo, inglese, turco, sono alcune delle scelte). Ho solo un problema di mezzo: la tesi. Ma sinceramente voglio!!! fare altro. Ho già avuto il mio esaurimento. Pregasi trovare alternative.




Qualcuno sa che amo la fotografia. Dopo anni ho ripreso finalmente in mano la macchina fotografica, e mi sento un pezzo di legno. Non so come gestire la macchina, non so cosa fotografare, non ho ispirazione se non raramente. Prima era molto diverso. Mi piaceva sperimentare, mi piaceva giocare. Ogni giorno. Però piano piano mi sto impegnando. 
Ho aperto uno spazio su Flickr. Un incentivo a fotografare e a guardare le foto di altri per imparare, perchè c'è sempre da imparare.
Adesso vorrei sperimentare il Tilt, l'obiettivo con la maschera e l'obiettivo ribaltato.
Chissà cosa verrà fuori :|



Comune e Giovani

Qui nessun link, ma solo la mia partecipazione in vista delle nuove elezioni del mio comune ad un progetto giovani. Siamo un gruppo di ragazzi intorno ai 25 anni che hanno voglia di cambiare un pò il paese dove viviamo. Dare nuove possibilità, nuovi spazi, nuovi mezzi di comunicazione ai giovani e alla cultura in questo paesello che pian piano sta diventando un dormitorio (in realtà già lo è).
Speriamo di riuscire a realizzare i nostri progetti :)


Università

Sisi tra le cose che voglio fare c'è anche lei.
Ora sto seguendo un corso di acustica. Un piccolo Workshop che mi darà 2.5 punti nella raccolta punti del Comune di Milano per l'iscrizione all'albo da tecnico -__-;; non sto scherzando. Il comune di Milano vuole la dimostrazione di una continuativa attività dedicata all'acustica nell'arco di 2 anni. Ogni attività ha un punteggio e bisogna raccogliere circa 30/40 punti in totale per poter accedere all'albo (più una laurea in materia scientifica, anche triennale). Mi sento un pò come quando si va a fare la spesa però..
Secondo devo imparare a fare decentemente i render. Ora voglio imparare Archicad, Atlantis, Photoshop e via dicendo. Vorrei anche fare dei concorsi. Ma quali?
Devo anche prepararmi quel benedetto portfolio! E per questo ci vuole tempo perchè dovrei riprendere in mano i miei progetti e migliorarli se non stravolgerli.
Tanto lavoro.



O mamma mi sta venendo stress a scrivere. 
Meglio fermarmi. Voglio fare sempre tante cose :)