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martedì 6 agosto 2013

Sopravvivere a Milano in Agosto


Inizia quel periodo dell'anno in cui Milano cambia faccia.
Si trova parcheggio.
C'è poco traffico.
Vengono aperti cantieri ovunque (quest'anno 46).
L'asfalto si ammorbidisce e lasci il segno.
In cielo non c'è una nuvola.
Ogni giorno ricordi la frase de "Il buio oltre la siepe" in cui si descrivono le signore come bignè imperlati di sudore.
Fino alle 6 del pomeriggio non si muove foglia, tutto silenzio (a parte per i tuoi vicini sudamericani). 
I bambini riempiono i parchi la notte (anche fino a tardi).
I negozi (in periferia) chiudono. 
Nei negozi (del centro) si parla più inglese e tedesco che italiano.
Le biblioteche chiudono.
Gli uffici chiudono.
Le ditte fanno le chiusure forzate.
Le fontanelle sono una benedizione.
Aumentano i casi di follia.
..
Beh Milano ad Agosto è un'altra cosa, e chi come me non farà vacanza si domanda come sopravvivere.

Una breve lista di cosa mi viene in mente


_Shopping: ci sono ancora in giro saldi e promozioni. Anche se si fa sempre più largo la nuova collezione che mette in mostra invitanti cappotti, maglioncini, pantaloni, magline che fanno venire l'orticaria solo a guardarli.


_Gelato e Bar: nelle ore più fresche godersi un buon gelato. A Milano ci sono tante ottime gelaterie e di certo queste non chiudono.

Per far visita ad un bar diverso dal solito, nel centro di Milano e più nello specifico dentro Parco Sempione, consiglio il nuovo chiosco aperto grazie alla collaborazione con una Cooperativa sociale, in cui a servire sono ragazzi disabili che allietano e gestiscono questo spazio per regalare un momento speciale. La Locanda alla Mano offre anche alcune attività come l'atività motoria e il ballo.


_Musei: per il secondo anno per tutto il mese di agosto musei civici gratuiti per cittadini e turisti. Bellissima iniziativa secondo me e un modo diverso di godersi un pò di Milano (anche al fresco). Per questo si deve ringraziare ovviamente uno sponsor, cioè Eni. Grazie Eni, grazie.

(Museo d’Arte antica, Pinacoteca, Museo delle Arti decorative, Museo degli strumenti musicali, Raccolte extraeuropee, Museo egizio, Raccolte archeologiche preistoria e protostoria)
(A pagamento giro per le mura merlate)

Approfittate approfittate


A questi si aggiungono anche iniziative in spazzi privati

Mostra gratuita allo Spazio Forma sull'uso di Photoshop nella fotografia curata dai ragazzi del Naba. In questo spazio consiglio (se aperto) una gazzosa vecchio stile al bar e la lettura delle copie gratuite del Corriere della sera (grazie Corriere, grazie).

Mostra gratuita alla Gallerisa Sozzani "Glimpse at Photo Vogue" in cui vi sono in mostra 100 immagini di giovani fotografi scoperti da un progetto di Vogue Italia. Tra questi ci sono dei fotografi che io seguo da tempo vuoi su deviantart o flickr o altro. E' aperta sino al 10 Agosto, non sono andata e dovrei, sgrunch!

Mostra gratuita sugli 80 anni della Triennale con foto, documenti e altro. Oppure quella dedicata al gioiello dagli anni '50 ad oggi all'interno del Triennale Caffè. Oppure una mostra dedicata ai lavori degli studenti di Architettura purtroppo non del Politecnico di Milano. In triennale ci sono anche delle mostre a pagamento interessanti come quella di Gae Aulenti. Io non so se esiste ancora la formula del biglietto aperitivo, che con 15 euro avevi ingresso gratuito a tutte le mostre della triennale e ad un aperitivo dalle 20 alle 22. No era una brutta formula.

Mostra gratuita alla Gallerie d'Italia, curata da Cariplo e Intesa San Paolo, in cui 189 opere si metto in mostra negli spazi restaurati di Palazzo Beltrami in Piazza della Scala. Molti mi hanno parlato di questo spazio. Purtroppo sono sempre arrivata a orario di chiusura, ma per fonti certe so che merita una visita.

Mostra gratuita a Palazzo Reale (rullo di tamburi e vi prego emozionatevi per un simile evento, perchè Palazzo Reale e Gratis si incontrano difficilmente e forse mai si sono incrociati) dedicato a Guido Crepax papà di Valentina, a cui anche la Rinascente ha dedicato le sue vetrine (laterali, dalla parte del cinema Odeon).

Mostra gratuita a Cinisello Balsamo (tornando a parlare del Museo di Fotografia Contemporanea) dedicata a Gabriele Basilico (fino al 15 settembre), allestita dopo la sua recente scomparsa.

Anche tra le mostre a pagamento ce ne sono di interessanti, da Modigliani, alla mostra per i 150 anni del Politecnico a tutto quello che trovate in giro, e sicuramente se ne trovano di cose.


_Cinema: estate significa cinema all'aperto e Milano ha varie offerte. Qui la locandina si fa prima. Tre sedi (Conservatorio, Palazzo Reale e UmanitAria) e una miriade di film ogni sera di questa estate.


_Feste ed iniziative: anche la strada ha il suo ruolo in estate.

Festival degli artisti di strada a Monza per tutto il mese, in piazza Trento e Trieste dalle 21:30 alle 23:30.

Il Respirare Design. Milano Summer Sport 2013, rientra nelle iniziative estive di Milano dal titolo VerdEstate, e coinvolge tre piazze: piazza Gae Aulenti nel cuore del quartiere Garibaldi-Porta Nuova, in Largo Marinai d’Italia (corso XXII Marzo) e in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Fino al 12 Agosto e poi nuovamente dal 19 agosto al 7 ottobre questi spazi si animeranno di attività dedicate allo sport, al design, alla cultura e tanto altro.

La Sfilata della Fratellanza, prevista per l'11 Agosto in Corso Venezia e organizzata dal Consolato dell'Ecuador, per l'integrazione e lo scambio culturale. Sfilate, danze e carri tutti colorati e sicuramente molto musicali.

Sul Naviglio Pavese invece si organizzano weekend con concerti serali di Jazz e Blues. Un modo diverso per vivere questa zona incantevole di Milano che non si limiti solo al solito Cocktail e Bicchiere di birra.

185SLM (185 metri sul livello del mare) iniziativa tutta giovanile all'interno del Monte Stella, o Montagnetta di San Sito, in un anfiteatro naturale. Sera musica, djst e iniziative per i più giovani e nottambuli, di giorno tante attività tra cui ogni giovedì la CiclOfficina Nomade di Pero, per aggiustare e parlare di biciclette a 360°. Al secondo anno l'iniziativa affidata a Cap20151, associazione di San Leonardo, offre un modo per passare le vacanze nel verde. Attenzione portarsi Autan.

Moltissime le iniziative dedicate ai bambini a sfondo scientifico in quel del Parco Nord. Si sa che ne parchi i bambini si divertono e in questo anche di più. Dalla scienza all'arte, passando per la caccia al tesoro.


_Acqua: oltre agli acqua park tradizionali e ai parchi per prendere il sole, vi è una enorme piscina ad Est di Milano chiamata Idroscalo. Per i più coraggiosi ottima.


mercoledì 24 aprile 2013

Lettera all'Ordine


Questa lettera è stata inviata all’Ordine degli Architetti di Milano.
Chi ritiene di poter sottoscrivere questo testo, scriva il suo nome nei commenti e lo aggiungeremo in calce alla lettera.
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Gentile Presidente Daniela Volpi,
siamo un gruppo di architetti iscritti all’Ordine da poco meno di dieci anni.
Da qualche giorno abbiamo ricevuto la richiesta di pagamento per l’iscrizione all’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano e vorremmo evidenziare le ragioni per le quali non vogliamo pagare questa quota, quest’anno. Si tratta di ragioni sintetizzabili entro due grandi temi: la condizione del lavoro degli architetti e l’importante ruolo culturale che l’Ordine dovrebbe svolgere.
Molti di noi hanno iniziato la propria professione lavorando in studi di architettura di Milano, nei quali ci è stato chiesto di aprire una partita iva per poter essere pagati, nonostante un chiaro rapporto di dipendenza. Questa richiesta è ormai una pratica diffusa a Milano e in Italia in generale, qualsiasi forma contrattuale diversa è ormai un miraggio da molti anni.
Chi di noi ha invece deciso di fare esperienza all’estero ha trovato ben altra situazione con, in alcuni casi, contratti nazionali per gli architetti stesi con il contributo degli ordini professionali stessi.
L’apertura della partita iva come architetto prevede l’iscrizione ad Inarcassa ed il conseguenteuso delle agevolazioni per i primi tre / cinque anni. Queste agevolazioni, invece di aiutare i giovani iscritti, però, si sono naturalmente configurate come un aiuto indiretto agli studi di architettura consolidati, che potevano così mantenere bassi compensi, visti i “limitati” contributi che avremmo dovuto pagare. Al momento di aprire i nostri studi di architettura quelle agevolazioni, studiate appunto per questa situazione, erano purtroppo già scadute anni prima.
D’altronde, in questo momento di grandissima crisi, che colpisce più di ogni altro il settore dell’edilizia (per non parlare dell’architettura, naturalmente) Inarcassa continua il suo piano di aumenti, varato qualche anno fa, innalzando la quota dei contributi minimi di circa 1.000 euro, ovvero del 50% rispetto all’anno precedente. Questi aumenti arrivano incuranti di un momento di forte crisi, soprattutto per le fasce più giovani o per chi, forse stupidamente, ha pensato di investire in Italia dando avvio ad una attività innovativa. Non ci è parso di sentire levarsi dall’Ordine alcuna considerazione in proposito.
Al momento dell’apertura dello studio, poi, abbiamo scritto mail al Comune di Milano, alla Camera di Commercio, alla Provincia, ad Inarcassa, al Ministero dello Sviluppo Economico e, naturalmente, all’Ordine degli Architetti, chiedendo se ci fossero degli incentivi per l’apertura di nuove attività imprenditoriali. In generale abbiamo ricevuto risposte negative, ma gli unici da cui non abbiamo ricevuto alcun messaggio è stato l’Ordine.
In questo momento, dunque, ci risulta più semplice capire anche le ragioni degli studi di architettura, il loro ricorso alle false partite iva, ai bassi stipendi, ai bassi investimenti, che sono dovuti, almeno in parte, alle difficoltà di agire in una realtà che non aiuta certo le imprese innovative.
Anche perchè, contemporaneamente, il mercato del lavoro, nel campo dell’Architettura, è diventato una selva oscura, con altre 6 figure professionali, oltre all’Architetto, abilitate a firmare progetti in Italia e con migliaia di architetti che si laureano ogni anno; con una università che ha abbassato il proprio livello per venire incontro ad una massa di persone che finiscono per non fare il lavoro per cui si sono laureate; con richieste di stage gratuiti di mesi; con clienti che, per la mancanza di cultura generale, pensano che il lavoro dell’architetto sia fondamentalmente inutile o al più decorativo e finalizzato a dare una parvenza di bellezza posticcia agli spazi abitati o, ancor peggio, ad essere una sorta di tassa amara per sbrigare delle pratiche burocratiche di cui non colgono il senso (per le quali noi stessi, spesso, facciamo fatica a carpirne l’essenza). In questo senso abbiamo sempre ritenuto che il ruolo dell’Ordine avrebbe dovuto essere più forte nei confronti di tutti i cittadini diffondendo una maggiore cultura architettonica a partire dall’Università, ovvero dalla formazione stessa ma anche intervenendo più decisamente sull’opinione pubblica .
Il nostro dubbio, allora, si esprime in una domanda: nella nostra attività lavorativa, a cosa ci è servito essere iscritti ad un Ordine professionale?
Per quanto riguarda il ruolo culturale dell’Ordine, non possiamo che notare l’assoluta sconfitta dell’architettura, della progettazione dello spazio, quando osserviamo la città di Milano e in generale il paesaggio, urbano e naturale, italiano.
Negli ultimi anni la crescita della città è stata concessa, senza alcun limite, alla speculazione più bieca, che ha trasformato la complessità urbana in un indistinto susseguirsi di spazi residenziali, di pessima qualità e a costi inaccessibili ai più.
Abbiamo visto costruire un solo edificio pubblico di una certa importanza (o, meglio, quello che è stato l’unico nuovo edificio pubblico per almeno una quindicina d’anni) a Milano, il Teatro degli Arcimboldi, senza alcun concorso pubblico.
Abbiamo visto trasformare i concorsi di architettura in gare d’appalto integrate, e non per progetti di importanza relativa, ma anche quando hanno interessato icone della città come il Teatro alla Scala.
Abbiamo atteso per anni che si costruisse la Biblioteca Europea, unico, nuovo, edificio pubblico ad essere progettato attraverso un concorso (a parte, forse, il Museo del 900, che però è la trasformazione di un edificio esistente), ma ormai dimenticato.
Abbiamo visto riproporsi gli stessi errori per il Museo di Arte Contemporanea, per il Teatro e Museo a Maciachini e per molte altre trasformazioni urbane che non hanno mai ricevuto uno stimolo, da parte delle Istituzioni, affinchè la progettazione di grandi aree urbane avesse una forte qualità per tutti i cittadini ma soprattutto perchè venissero effettivamente costruite.
Ci ricordiamo dei vostri interventi sul Teatro degli Arcimboldi e sul Museo di Arte Contemporanea, ma il fatto che nulla sia avvenuto, ci fa supporre che il parere dell’Ordine abbia un valore assai limitato quando si tratta di progettare la città: a questo Ordine che dovremmo fare affidamento?
Per chiudere, vorremmo ricordarle che con la nostra quota, finanziamo, insieme agli altri iscritti lombardi, una rivista che, nonostante un timido e tardivo tentativo di miglioramento nei mesi passati, sfigura di fronte a qualsiasi rivista europea corrispondente (le conoscerà, ma la invito a sfogliare le riviste dei Collegi di Architettura spagnoli o olandesi) e per di più pare sia a rischio di chiusura o di passaggio cartaceo-web.
Con queste premesse, dunque, ribadiamo che non vogliamo pagare la quota di iscrizione all’Ordine degli Architetti, almeno finchè non ci verrà dimostrata l’utilità dell’iscrizione stessa.
Con noi sono molti altri professionisti, e altri ancora cercheremo di coinvolgere, che richiedono una vostra risposta, ma, soprattutto, un vostro intervento reale, che non sia fatto di parole, che ci faccia capire il perchè di un’iscrizione ad una Istituzione che ci pare sia, fino ad ora, semplice retaggio di un passato che forse non esiste più.
In attesa di un suo cortese riscontro,
Cordiali saluti,
Arch. Diego Terna
Arch. Chiara Quinzii
Arch. Dora Pugliese
Arch. Luca Astorri
Arch. Riccardo Balzarotti
Arch. Luca Moscelli