Non è il mio lavoro uffa ;_;
sabato 11 febbraio 2012
Non è il mio lavoro uffa ;_;
giovedì 9 febbraio 2012
venerdì 3 febbraio 2012
mercoledì 1 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
martedì 30 novembre 1999
Devo dire che io alla comunicazione do molta importanza. Mi piace usare i programmi come Skype, FaceBook, MSN per tenermi in contatto con le persone, scambiare due chiacchere, fare gli auguri, condividere link di articoli di giornali o di sciocchezze, condividere la musica e conoscere nuovi artisti tramite gli altri, tenermi informata sui miei canali televisivi preferiti
[anche se raramente danno indicazioni sui programmi che interessano a me],
tenermi aggiornata sull'architettura, insomma un sacco di cose.
Vivo attaccata al computer per studio, portandomelo spesso dietro e spaccandomi una spalla; ma anche nel tempo libero è la mia risorsa prima di svago. A volte ne sono decisamente stanca e soprattutto in questo periodo cerco di stare fuori da casa, godermi le ultime giornate vagando per Milano, guardando oggetti che non comprerò
[sono sostanzialmente al verde come al mio solito, ma come diavolo potrei lavorare se architettura prende ogni goccia del mio sangue?!],
sfoglio libri nelle librerie e mi diverto a spulciare nei negozi dell'usato, sperando sempre di trovare quella edizione di "Alice nel paese delle Meraviglie" come dico io e come la voglio io
[cioè con entrambi i libri, testo originale e testo italiano, con belle illustrazioni, non solo quelle trite e ritrite dell'edizione originale. L'altro giorno me ne era capitata una tra le mani con delle illustrazioni particolari, ma stampate così male che si perdeva ogni gusto].
Scopro nuovi particolari della mia città, nuovi negozi, ne approfitto degli eventi gratuiti, come le serate del Rotary con alcuni musei gratuiti sino alle 22
[sono andata al Diocesano ed è stato una delusione: brutto l'allestimento, che non valorizzava minimamente le opere nè le parti belle dell'edificio; sono andata a Casa Valsecchi e ho scoperto un piccolo tesoro che non avrei mai immaginato a Milano, mi ha stupita molto e uno potrebbe perdersi nei particolari delle lavorazioni e degli oggetti esposti; infine, ho visitato il GAM - Galleria di Arte Moderna - e anche in questo caso è stata una piacevole scoperta: un palazzo molto bello - Villa Reale - e opere insolite, per stile e per soggetti].
Oppure prendo in mano un libro e comincio a leggere, recuperando il tempo non dedicato alla lettura durante il periodo di maggiore stress e maggiore impegno.
Viaggiare?
Si, anche quello.
Ho in programma un viaggio e spero di poterlo fare e che vada tutto bene. Sono felice e preoccupata allo stesso tempo. Significa molte cose per me.
In realtà una mia amica mi ha chiesto anche di andare a Londra con lei e poi magari ad Oxford da un'altra mia amica. Impegnativo, soprattutto per il fattore finanziario
[è sempre lui, oltre gli impegni con l'uni, a bloccarmi. Risparmio solo per viaggiare, il resto mi sembra meno necessario].
Uno può pensare prendi un lowcost e non ti lamentare. A parte che anche un lowcost può pesare sul buget mensile di una persona, soprattutto se studentella disoccupata, ma poi devi pensare al dormire, al mangiare, agli ingressi a musei o altro, alle spese extra che ci possono essere, al trasporto,.. insomma, uno non se la cava di certo con un biglietto a 9 e 50 euro in tasca e via andare. Magari qualcuno sì, ma credo di non essere di quello stile.
Anzi, dovrei cominciare a preparare quello già in programma, soprattutto per l'architettura, che di solito nelle guide è un capitolo perso in partenza. A nessuno interessa l'architettura moderna, di solito la si accantona in 4 secondi dicendo magari sì c'è, ma alla fine perchè interessarsene?
Invece, ci sono soggetti come me che se ne interessano eccome. Quindi andrò alla mia fonte: la biblioteca di Architettura.
Uni, cara uni, sempre te nei miei pensieri.
In Sicila non ho internet,se non quel poco che può fare questo cellulare,per tenermi connessa ad un mondo in vacanza. In Sicilia non ho il digitale,quindi mi lobotomizzo con i programmi di Mtv e qualche cartone. Potrei accendere il mio computer e guardare un film o qualche puntata di un anime, ma ho il rigetto al momento del mio Acer,anche perché mi ricorderebbe che devo produrre dei file per gli esami di settembre [nonostante oggi io sia stata bravissima e abbia fatto 10pagine del libro di restauro..un incubo in formato cartaceo su inutili sproloqui sulla stratigrafia..]. Quindi a farmi compagnia sono i rumori della strada,una famiglia di gatti del cassonetto qui vicino,la luna che qui illumina tutto come a Milano sarebbe impossibile,la radio dalla cucina,la tv dalla sala,il vento freddo [oddio,ma sono in Sicilia?]che entra dalla persiana e Bukowski. Quel vecchio ubriacone e il suo Shakespeare non l'ha mai fatto. Le lezioni per il nuovo millennio di Calvino invece le devo prendere a piccole dosi. Dopo un pò non riesco più a seguirlo..
Domani sarei dovuta andare al mare,ma è prevista una bella giornata di vento,quindi mi sa che sarà un'altra giornata di restauro. Volevo uscire,ma neppure questa sera riuscirò. La mia prima uscita è stata oggi per andare al mercato.Per me il martedì mattina è sacro,c'è il mercato e io lì vado. Mi piace molto. A Milano mi annoio,mentre qui mi piace andare a zig zag tra le bancarelle alimentari e tra quelle dei vestiti. Mi piace curiosare tra prodotti che al nord non troverei. Mi piace entrare dal panettiere e comprare il pane appena sfornato e adentare un calzone o un arancino. Mi piace osservare i venditori che si sbracciano e urlano per attirare clienti. Mi piace sentire la sensazione di aver concluso qualche buon affare,ma io non devo parlare o si può sentire l'accento straniero,quindi è solo mia madre a dire e chiedere. Mi piace tornare a casa,carica di sacchetti,sentire la stanchezza della mattinata. Mi piace vedere la tavola ingombra di verdure,frutta,formaggi,olive,dolci..Tutti sapori e profumi di cui posso godere solo in queste settimane. Mi piace anche la consapevolezza che per le sere a venire,se non ceno fuori casa,mentre passeggio per la piazza,con un panino di panelle o un calzone o un gelato in mano, mangerò verdura cotta,berrò il suo brodo,accompagnando il tutto con il pane tipico di qui.
Una sana disintossicazione.
Ad Alberobello ho comprato un bel cappello di paglia bianca. Aspetto la prima occasione per metterlo. Spero arrivi presto.