martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
martedì 30 novembre 1999
Devo dire che io alla comunicazione do molta importanza. Mi piace usare i programmi come Skype, FaceBook, MSN per tenermi in contatto con le persone, scambiare due chiacchere, fare gli auguri, condividere link di articoli di giornali o di sciocchezze, condividere la musica e conoscere nuovi artisti tramite gli altri, tenermi informata sui miei canali televisivi preferiti
[anche se raramente danno indicazioni sui programmi che interessano a me],
tenermi aggiornata sull'architettura, insomma un sacco di cose.
Vivo attaccata al computer per studio, portandomelo spesso dietro e spaccandomi una spalla; ma anche nel tempo libero è la mia risorsa prima di svago. A volte ne sono decisamente stanca e soprattutto in questo periodo cerco di stare fuori da casa, godermi le ultime giornate vagando per Milano, guardando oggetti che non comprerò
[sono sostanzialmente al verde come al mio solito, ma come diavolo potrei lavorare se architettura prende ogni goccia del mio sangue?!],
sfoglio libri nelle librerie e mi diverto a spulciare nei negozi dell'usato, sperando sempre di trovare quella edizione di "Alice nel paese delle Meraviglie" come dico io e come la voglio io
[cioè con entrambi i libri, testo originale e testo italiano, con belle illustrazioni, non solo quelle trite e ritrite dell'edizione originale. L'altro giorno me ne era capitata una tra le mani con delle illustrazioni particolari, ma stampate così male che si perdeva ogni gusto].
Scopro nuovi particolari della mia città, nuovi negozi, ne approfitto degli eventi gratuiti, come le serate del Rotary con alcuni musei gratuiti sino alle 22
[sono andata al Diocesano ed è stato una delusione: brutto l'allestimento, che non valorizzava minimamente le opere nè le parti belle dell'edificio; sono andata a Casa Valsecchi e ho scoperto un piccolo tesoro che non avrei mai immaginato a Milano, mi ha stupita molto e uno potrebbe perdersi nei particolari delle lavorazioni e degli oggetti esposti; infine, ho visitato il GAM - Galleria di Arte Moderna - e anche in questo caso è stata una piacevole scoperta: un palazzo molto bello - Villa Reale - e opere insolite, per stile e per soggetti].
Oppure prendo in mano un libro e comincio a leggere, recuperando il tempo non dedicato alla lettura durante il periodo di maggiore stress e maggiore impegno.
Viaggiare?
Si, anche quello.
Ho in programma un viaggio e spero di poterlo fare e che vada tutto bene. Sono felice e preoccupata allo stesso tempo. Significa molte cose per me.
In realtà una mia amica mi ha chiesto anche di andare a Londra con lei e poi magari ad Oxford da un'altra mia amica. Impegnativo, soprattutto per il fattore finanziario
[è sempre lui, oltre gli impegni con l'uni, a bloccarmi. Risparmio solo per viaggiare, il resto mi sembra meno necessario].
Uno può pensare prendi un lowcost e non ti lamentare. A parte che anche un lowcost può pesare sul buget mensile di una persona, soprattutto se studentella disoccupata, ma poi devi pensare al dormire, al mangiare, agli ingressi a musei o altro, alle spese extra che ci possono essere, al trasporto,.. insomma, uno non se la cava di certo con un biglietto a 9 e 50 euro in tasca e via andare. Magari qualcuno sì, ma credo di non essere di quello stile.
Anzi, dovrei cominciare a preparare quello già in programma, soprattutto per l'architettura, che di solito nelle guide è un capitolo perso in partenza. A nessuno interessa l'architettura moderna, di solito la si accantona in 4 secondi dicendo magari sì c'è, ma alla fine perchè interessarsene?
Invece, ci sono soggetti come me che se ne interessano eccome. Quindi andrò alla mia fonte: la biblioteca di Architettura.
Uni, cara uni, sempre te nei miei pensieri.
In Sicila non ho internet,se non quel poco che può fare questo cellulare,per tenermi connessa ad un mondo in vacanza. In Sicilia non ho il digitale,quindi mi lobotomizzo con i programmi di Mtv e qualche cartone. Potrei accendere il mio computer e guardare un film o qualche puntata di un anime, ma ho il rigetto al momento del mio Acer,anche perché mi ricorderebbe che devo produrre dei file per gli esami di settembre [nonostante oggi io sia stata bravissima e abbia fatto 10pagine del libro di restauro..un incubo in formato cartaceo su inutili sproloqui sulla stratigrafia..]. Quindi a farmi compagnia sono i rumori della strada,una famiglia di gatti del cassonetto qui vicino,la luna che qui illumina tutto come a Milano sarebbe impossibile,la radio dalla cucina,la tv dalla sala,il vento freddo [oddio,ma sono in Sicilia?]che entra dalla persiana e Bukowski. Quel vecchio ubriacone e il suo Shakespeare non l'ha mai fatto. Le lezioni per il nuovo millennio di Calvino invece le devo prendere a piccole dosi. Dopo un pò non riesco più a seguirlo..
Domani sarei dovuta andare al mare,ma è prevista una bella giornata di vento,quindi mi sa che sarà un'altra giornata di restauro. Volevo uscire,ma neppure questa sera riuscirò. La mia prima uscita è stata oggi per andare al mercato.Per me il martedì mattina è sacro,c'è il mercato e io lì vado. Mi piace molto. A Milano mi annoio,mentre qui mi piace andare a zig zag tra le bancarelle alimentari e tra quelle dei vestiti. Mi piace curiosare tra prodotti che al nord non troverei. Mi piace entrare dal panettiere e comprare il pane appena sfornato e adentare un calzone o un arancino. Mi piace osservare i venditori che si sbracciano e urlano per attirare clienti. Mi piace sentire la sensazione di aver concluso qualche buon affare,ma io non devo parlare o si può sentire l'accento straniero,quindi è solo mia madre a dire e chiedere. Mi piace tornare a casa,carica di sacchetti,sentire la stanchezza della mattinata. Mi piace vedere la tavola ingombra di verdure,frutta,formaggi,olive,dolci..Tutti sapori e profumi di cui posso godere solo in queste settimane. Mi piace anche la consapevolezza che per le sere a venire,se non ceno fuori casa,mentre passeggio per la piazza,con un panino di panelle o un calzone o un gelato in mano, mangerò verdura cotta,berrò il suo brodo,accompagnando il tutto con il pane tipico di qui.
Una sana disintossicazione.
Ad Alberobello ho comprato un bel cappello di paglia bianca. Aspetto la prima occasione per metterlo. Spero arrivi presto.
Ebbene sì, ho fatto tornare il piccolo bonsai rosso. Non potevo cambiarlo! E' lui il segno distintivo di questo Blog.
Ora che torna il caldo da Milano me ne vo'.
Per i mari e per i monti me ne vo'.
Da nord a sud me ne vo'.
Oggi ho fatto razia in biblioteca di libri da leggere (anche se a dirla tutta ho più di 1400 pagine di Restauro da leggere. Che gli dei dell'Archtettura mi aiutino..). In questi giorni mi son detta: dopo un anno passato solo dietro all'uni nella settimana (4 giorni) prima della partenza mi leggerò quello che voglio!! Niente tomi di Restauro, niente appunti di Statica, niente di niente. In realtà Autocad è rimasto con me anche il questi giorni. Non si finisce mai, anche in vacanza il computer mi seguirà, ma non la connessione internet. Anzi stasera devo sistemare il computer e prepararlo per la partenza. Cancellare file che non mi serviranno, e mettere su quanche film, un pò di musica e vediamo che altro.
Recentemente per la musica mi sono affidata molto alla rete. Oltre a Youtube, ho ascoltato brani tramite siti di playlist. In particolare ve ne consiglio tre:
Scegli il tuo mood e lui tu dà la playlist. Brani conosciuti e sconosciuti. Di tanto in tanto cambiano, però di musica ne potete ascoltare parecchia.
Gli utenti caricano le proprie playlist, massimo 8 tracce, accompagnate da una immagine, da un titolo e una breve descrizione. Musica random assicurata e tante nuove scoperte! Praticamente c'è una nuova playlist ogni 2 minuti.
Inserite il nome dell'artista che cercate e avrete tutte le tracce a vostra disposizione.
Avvertenza: da nessuno di questi siti si può scaricare musica.
Ok, adesso vado, oppure mia madre mi uccide!
Preparare, preparare, preparare!!
Buone vacanze!
Ultimo giorno in studio. Ultimo giorno prima della semi-vacanza. Ragionavamo ieri che pare di essere operai: ad Agosto si chiudono i cancelli dell'azienda e tutti in vacanza a fare le sabbiature. In realtà io in Sicilia dai parenti come ogni anno della mia vita (e devo dire che è una benedizione, perchè di queste 3 settimane lontana da Milano, dall'Uni, da Internet e da tutti mi servono sempre. Poi rivedo persone che non vedo da tanto, mangio cose squisite, mi godo un meritato riposo nel dolce semi-fancazzismo, rivedo il mare e la campagna..si, mi piace andare in Sicilia), gli altri un pò sparsi tra montagna, mare, America ed Europa. Quest'anno ho notato un incremento delle prenotazioni per la Spagna
Tipo: "Dove vai in vacanza"
Narese: "Beh, in Sicilia come sempre, poi magari pensavo..."
T: "Beeeeellissima la Siciliaaaa!!!! Io quest'anno vado in Spagna..."
..e poi scegliete tra Barcellona, Valencia, Madrid, Bilbao, Alicante, Formentera, Canarie, Maiorca e il gioco è fatto. Se avete altre proposte fatevi avanti. Anche mio cugino ci stava pensando
Cugino: "Andare a Barcellona con i bambini mi costa meno che scendere in Sicilia"
Direi che non mi pare difficile crederci.
Io, l'unica stronza che forse avrebbe più motivo di tutti di andare, niente...Che esistenza che conduco a volte...
Tempo fa avevo guardato i voli per la Sicilia per un amico e mi è venuto un coccolone. E anche treno e nave non scherzano. Noi scendiamo in macchina (e anche un paio di gruppi di amici che hanno scelto la bella terra del sud come meta del loro viaggio hanno optato per la nostra scelta). E devo dire che secondo me rimane il viaggio migliore.
1_ In Sicilia senza macchina non puoi muoverti.
Oggettivamente: non puoi! Non esistono mezzi di trasporto pubblico decenti. Se ci sono pullman le fermate quasi sempre devi raggiungerle prima in macchina. Esempio dal mio paesello dovessi prendere un pullman per andare a Cantania o Palermo o altre città, o aspetto il pullman che passa una volta a settimana (e se va bene mi porta diretto a destinazione senza cambi) e la sua fermata è fuori paese (e con fuori paese intendo FUORI paese), oppure mi devo far portare a Caltanissetta o Enna o altro e sperare.
Un mio amico spagnolo è sceso in Sicilia ospite da un altro ragazzo a Pasqua. Non ha visto nulla. In 10 giorni non hanno potuto prendere la macchina, vuoi per pranzi e feste, vuoi perchè serviva agli altri membri della famiglia. Di conseguenza bloccati nel paesello.
Il treno in Sicilia è inesistente: Gela - Catania la vetturina la fa in 6 ore. In macchina ci vogliono poco più di 2 ore..
Insomma, se volete girare la Sicilia dovete trovare una macchina.
2_ Partendo da Milano ti attraversi tutta l'Italia.
Lungo viaggio, stancante, che scorre tranquillo sino a Salerno e poi apriti cielo con la Salerno - Reggio Calabria.
Quindi, meglio prendersi un intero giorno per quel tratto e almeno 1 o + giorni dedicarli alla scoperta del Bel Paese, con tappe strategiche per riposarsi e per visitare città e luoghi.
Devo dire che semplicemente il viaggio sull'A1 è un'esperienza. Percorri tutta l'Italia e incontri tutti i paesaggi e tutti i climi possibili. Tutti gli accenti e tutti i prodotti tipici e regionali dell'Autogrill. Però a questo giro noi viaggiamo dall'altra parte con qualche sosta. Un bel viaggio. Speriamo.
Poi arrivi al traghetto a Villa San Giovanni e, a meno di code chilometriche e attese di ore a Villa o a Messina (che giuro in tutta la mia vita, una vita che ogni anno scendo in Sicilia, non ho mai visto), ti imbarchi, imprecando contro l'annuale aumento del biglietto, salendo le rampe da montagnerusse su cui arrancano le macchine stracariche di bagagli e pensando che quest'anno non ce la farai, rimarrai lì, fermo a metà della salita con la frizione e i freni bruciati (scene viste e quasi vissute). Arrivi sul ponteauto e, dopo aver giocato un pò a tetris, scendi e corri su: ammiri il porto, le manovre dei treni per entrare nelle pance delle navi, entri nel bar e prendi subito un arancino (non che sia particolarmente buono, ma è una mia tradizione, fin da quando sono piccola, e quando si prendeva il traghetto la domenica e il bar era chiuso ci rimanevo male, come se mancasse un pezzo alla magia del viaggio). Torni sul ponte e guardi il mare, la nave che lascia il porto, la sua scia bianca e la fumata nera. Saluti una costa con un "Arrivederci" e poi saluti l'altra con "Sono Tornata!". Saluti la Madonnina di Messina e leggi il suo saluto: "Vos et ipsam civitatem benedicimus" e un pò pensi alla Madonnina che hai lasciato a Milano.
E poi giù verso verso la propria destinazione, sulle strade Siciliane, sperando che nessuno scorrimento veloce sia crollato nel mentre e tu debba fare il giro dell'oca o andare per strade statali quasi in disuso nella dorata campagna.
Ci Credete?
sono così rincoglionita che ho scritto un post e invece che clickare su pubblica (un tasto azzurro grosso alla mia destra) ho clickato su Edita (una piccola scritta blu sempre alla mia destra, 5 cm sopra il tasto azzurro prima citato).
Stavo constatando del tempo trascorso. Della sessione di esami cominciata quanche capello bianco e qualche kg fa e conclusa da poco. Di come stia rinascendo da tale stress e scempio della mia persona. Di come abbia trascurato il mio Blog. Tanto trascurato che se guardo le date dei post passati mi viene un brivido. Tanto trascurato che non ho più neppure il mio template. Il mio albero rosso nipponico. Il mio albero dei pensieri, il mio colore, la mia terra. Niente. Puff! Giri le spalle e il mondo cambia senza aspettare.
Ma giusto che sia così. Nulla è per sempre. Escludendo i diamanti e il mutuo.
Tante cose sono successe in questo periodo. Tante persone ho conosciuto. Tanti luoghi ho visitato. Avrei potuto raccontare tante cose, ma la mia vita si è ridotta a comunicazioni con i soli membri delle famiglie Autodesk e Adobe più qualche ospite di tanto in tanto. Università, casa, dormire. A volte neanche Casa. A volte neanche Dormire. La costante è sempre stata lei: l'università, il caro Politecnico.
Di fatti nella mia vita ne sono accaduti. Persone sono entrate ed uscite di scena. Cambiamenti nella mia persona ci sono stati. Cambiamenti anche nei miei affetti e nelle loro vite.
Raccontare tutto facendo un sunto. Noioso per chi scrive, noioso per chi legge ancora.
Un abbraccio a tutti. Mi manca questo blog. Mi manca questo piccolo angolo di blogsfera tutto mio.
A presto
Difficile vedere uno spaccato della politica italiana più eloquente di quello andato in onda nell'ultimo Ballarò. Da un lato un vecchio servitore dello Stato, nonchè giurista di alto profilo, Stefano Rodotà, che cercava di illustrare nel dettaglio la questione del legittimo impedimento, all'esame della Consulta. Dall'altro due giovani leader del centrodestra, Gelmini e Cota, insofferenti nei confronti di un puntiglio intellettuale non alla loro portata e soprattutto inconciliabile con la loro esigenza di semplificare, e ridurre ogni questione alla proficua banalità, "con Berlusconi - contro Berlusconi", ovvero, si capisce, "con al gente - contro la gente".
In particolare Gelmini (che è ministro dell'istruzione, vedete un pò...) pareva strutturalmente incapace di affrontare un'analisi anche sommaria dei fatti, e cioè del motivo stesso del contendere; continuava ad accusare di "antiberlusconismo" un Rodotà sempre più spossato, e incredulo di vedersi sgretolare davanti agli occhi non già le sue opinioni, quanto il campo stesso del dibattito. Rodotà incarna, agli occhi della nuova leva del potere italiano, piccolo-borghese e di destra, quanto di più detestabile: perché è un signore,perché è un intellettuale, perché è di sinistra. Nel vederlo soccombere (sia pure con infinita dignità), e soccombendo insieme a lui, ci siamo resi conto di quanto la sconfitta della cultura sia anche la sconfitta della realtà. E viceversa.
- L'AMACA di Michele Serra, Repubblica 14.01.2011 -